lunedì, settembre 25, 2006
















Le lacrime piu' amare versate sulle tombe, sono per le parole inespresse e per le azioni mai compiute. Harriet Beecher Stowe




venerdì, settembre 22, 2006

Fiducia..



























L'uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo. Gandhi



Mentre ritorno dal lavoro, stravolta, leggo un cartello: domani Motor's Parade, uhm chissa' che cosa ci propinano....
Cosi' all'ora di pranzo parto con tanto di macchina fotografica, della serie non si sa mai.... mi ritrovo con una masnada di folli motociclisti di vario genere, nessuno escluso, dai ducatisti piu' accaniti, a quelli che io definisco non proprio elegantemente "scureggioni"... non so perche', ma pur avendo una passione per le due ruote non riesco a farmi andare a genio questi bolidi rumorosissimi, scomodi e oreeeeeeendi, i cui proprietari, spesso, sembrano aver litigato con la doccia...
Anche tra i "mangiariso" mi aspetto di trovare i soliti superpellati della serie "so bello so figo guardatemi che devo dare una rispolverata al mio ego" e invece sono tutti li' a chiacchierare amabilmente tra di loro e con la gente, che guarda ammirata la profusione di cavalli e cromature.....
Era passato un secolo da quando avevo fatto la mia ultima gitarella in moto e ritrovarmi tra di loro mi ha fatto ripensare al ruolo che le due ruote hanno avuto nella mia vita....
Avevo 16 anni e il mio amico del cuore era un fortunato possessore di una mitica Honda Tuareg 125, il nostro sport preferito erano le gite al mare, al ritorno dalle quali mia madre gentilmente imprecava perche' avevo macchiato irrimediabilmente il mio piumino bianco di olio... ma che colpa potevo avere io se Giorgio improvvisamente decideva di taroccare la marmitta?!??! Io pensavo solo a gironzolare appollaiata sulla sella.... Quando mi sono resa conto che per me tutto questo era diventato ben piu' di una gita al mare, Giorgio mi dice ok impara a guidare e prendi la patente! Strabuzzo gli occhi e gli dico ma nooooo non ce la posso fare! Insomma comincia la missione... Ore ed ore trascorse nelle campagne a fare: ferma parti ferma parti, curva, piega (mhuahauah)! Sono pronta per la teoria, passo l'esame (rigorosamente alla motorizzazione non siamo mica pivelli noi) ma la pratica non e' mai arrivata... Giorgio si diploma e mi abbandona in una valle di lacrime e senza patentino.... ma io non demordo: il regalo che mi faro' quando avro' un po' di soldi e' LA MOTO!
Nel corso degli anni ho gironzolato tantissimo appolaiata su moto assolutamente diverse, comode, _decisamente_ scomode, tranquille, potenti, ma la cosa che mi ha accompagnata sempre e' stato il senso di liberta', il divertimento allo stato puro, fine a se stesso, il vento, il rumore del motore, le gite...
Come dimenticare la faccia di Edo che mi guarda e dice: Devo ammettere, sei la miglior zavorra che abbia mai avuto! Bhe' detto da un supersolitario amante del " la moto e' la mia bambina, ci vado da solo, devo fare le curve con il ginocchio piegato per terra, il rombo del mio CBR in galleria e' un suono melodioso!"... e' come minimo un supercomplimento! In quell'occasione mi sono fermata a riflettere sul perche'.. detto sinceramente il rombo del CBR sara' pure melodioso ma a me fa male tutto anche i polsi! Il motivo e' che riesco ad essere davvero tuttuno con la moto, sento i giri del motore, sento quando si avvicina una curva, sento quando si cambia regime, mi piace ascoltare... e' nella mia indole "meccanica"? Ma adesso ho scoperto che non e' importante andare a 200 all'ora, fare le pieghe in curva, importa con chi sono, se sono rilassata, a mio agio e a quel punto si spegne tutto, mi godo le sensazioni, chiudo gli occhi e sento.... che
pace che mi davano quei momenti... era come se riuscissi (finalmente?) a spegnere il cervello, c'eravamo solo io e il vento.... Ho ritrovato lo stesso piacere che avevo da ragazzina, la stessa sensazione di liberta', volare nel vento senza timori, nella piu' cieca fiducia, riuscire a staccare godendomi quei momenti senza parole, ma pieni di gesti e di significati...
La MIA moto non esiste ancora... ma dovessi avere 250 anni... sarai MIA!

giovedì, settembre 21, 2006

Eddie...

Non era previsto che fossi presente al concerto, ma, in questi giorni di strani accadimenti, sembrava quasi un segno del destino che io dovessi essere li'...
Corsa forsennata verso il PalaIsozaki (ma non potevano chiamare un architetto italiano? vista la penuria di lavoro almeno avrebbe avuto un nome pronunciabile...), telefonata lampo (daiii daii check sound e andiamooooo me viene l'ansiaaaaaaa) sto arrivandooooooo, tempo 30 sec per guardarmi attorno, le luci si spengono e comincia lo spettacolo... Siore e siori i Pearl Jam!!!
Inizio alla grandissima Go!!! Corduroy (grazieeeeeee l'adoro), Animal, Elderly Woman Behind The Counter… L'atmosfera si scalda, tutti a saltare... Tra una frase in italiano stentato letta da un foglio di carta e la boccia di vino sempre accanto, partono i due singoli del nuovo album Life Wasted e World Wide Suicide... belle le canzoni vecchie, piacevolmente stupita da quelle nuove, bellissimi ricordi, ma la voce, la voce... sta voce... ti riempie di brividi, penso che potrebbe anche cantare L'Ulisse di Joyce (una delle letture piu' barbose che l'uomo abbia potuto produrre) e farci emozionare allo stesso modo...
Il nuovo album ha dei testi struggenti da farmi aggrovigliare le budella (per dirla alla Julia Roberts), l'avevo ascoltato poco, sono una nostalgica... ma dal vivo ragazzi... Parachutes cantata in questa nuvola rossa inizia a scuotermi sul serio... Nooooooooooooooo Come back nooooooo!!! ma non era un concertone rock cattivissimo?!?!? From wherever you are.... Ooooohhh come back....
Ok ok il bello doveva ancora arrivare... si fa sul serio... Do The Evolution, il delirio... e Rearviewmirror... a meta' canzone non si capisce bene dove vogliano andare a parare... rallentano... assoli sparsi a destra e sinistra... si guardano... e poi saw things, saw things, clearer, clearer, once you were in my rearviewmirror... il palazzetto esplode! Ed io pure...
Jeremy, Better man.... Il chitarrista sembra un diavolo con quella maglietta rossa, salta e fa volare la chitarra, lancia plettri al pubblico come un invasato. E noi con lui.... Salta, salta... Cantaaaaaaa, ma....
Black.... Adoro questa canzone, ma quando comincia non la riconosco... Mmmmaporc (non Porch)!! L'ho ascoltata mille volte quando mi volevo fare del male, ma si sa a volte siamo un po' autolesionisti... Eddie si accartoccia sul microfono, via con gli accendini, tum tum... sembra che i nostri cuori battano all'unisono... Ohhhhhhhh and twisted thoughts that spin round my head... I'm spinning, ohhhhhh I'm spinning... How quick the sun can, drop awayyyyyyyyyy..... Uh huh...uh huh...oohhhhhhhh ancora e ancora, abbiamo ripetuto il finale da soli per un bel pezzo... non volevamo proprio mollarlo... nel silenzio del gruppo che ci guardava schierato sul palco.... sempre piu' piano... Eddie in ginocchio.... Io con le budella seeeeeeeempre piu' aggrovigliate.... Dico io si puo' riuscire a dare forma a tutta questa disperazione in una canzone?!??!?!
Tremor Christ... il regalo piu' inaspettato, tutti la riconoscono al volo e via a ritmo... Non posso credere che riesca a sussurrare ed un attimo dopo urlare come un matto... Resisti Eddieeeeeeeee siamo con teeeeeee!!
Si susseguono emozioni, ricordi, salto e canto, un po' fa male, ma resisto, fino a quando arriva... OOOOOhhh I ehhh I ooohh I, I'm still aliveeeeeeeeee e santo cielo mi stava partendo un polmone, tutto quello che s'era aggroviagliato fino ad allora e' venuto fuori in un colpo solo... M'areggo forte e nel boato e' ancora I'm still aliveeeeee... L'urlo esplode con tutto quello che mi porto dentro...
Il gruppo esce, mi siedo altrimenti me sento male... anche perche' non e' ancora finita... Si riparte cattivissimi (e meno male altrimenti un'altra de ste canzoni e rantolo) Blood! Maremma maiala ma dal vivo che cos'e'??? Even Flow, Baba O'Riley... Ecco... panico e' finito... Ma... chi ti vediamo? All'improvviso sul palco compare un contrabbasso elettrico e, a sorpresa, ci regalano ancora Indifference... Certo che anche questa.... Adesso speriamo che non ce la canti anche Ben Harper visto che l'hanno gia' cantata insieme, sarebbe troppo!!! Fortuna che ci sono tutte le luci accese, il palazzetto ondeggia ( ondeggia davvero visto che le scalinate sono flottanti... ), tutti a cantare... I'll swallow poison, until I grow immune I will scream my lungs out till it fills this room Hooooooooow much difference....
Il gruppo e' tutto li'... schierati... Eddie chiede le bandiere, giura che non aspettera' altri 6 anni (io mi son persa il concerto di Milano a suo tempo, guardando i miei fratelli tornare a casa distrutti, sudati marci, col sorriso ebete di chi ti dice: sotto il palco era un delirio ma abbiamo resistito e' stato bellissimo.... ma non pensavo passasse un secolo prima di poterli rivedere...), poi si infila una cuffia in testa, usegnur! Mi viene da pensare: ma insomma stasera mi hai rivoltato come un calzino e sembri pure un bravo ragazzo che ci vuole bene e che sente la nostra mancanza!?!? Senza neppure un'ombra di divismo?? un po' di spocchia rockettara!?!? Che non fa altro che ringraziarci?!?!? Sei vero o cosa? E che dire dei musicisti..
In un momento in cui la salute non mi accompagna, non credevo di poter affrontare un concerto simile senza crollare, ma e' stata un'emozione irripetibile, una sferzata di vita, uno scossone, uno sfogo gigantesco... Che regalo Eddie&co.... Alla prossima....

mercoledì, settembre 20, 2006

Black

















Black

Pearl Jam

Hey... oooh...
Sheets of empty canvas, untouched sheets of clay
Were laid spread out before me as her body once did
All five horizons revolved around her soul
As the earth to the sun
Now the air I tasted and breathed has taken a turn
oh, and all I taught her was everything
Ooh, I know she gave me all that she wore
And now my bitter hands chafe beneath the clouds
Of what was everything
Oh, the pictures have all been washed in black, tattooed everything...
I take a walk outside
I'm surrounded by some kids at play
I can feel their laughter, so why do I sear?
Oh, and twisted thoughts that spin round my head
I'm spinning, oh, I'm spinning
How quick the sun can drop away
And now my bitter hands cradle broken glass
Of what was everything?
All the pictures have all been washed in black, tattooed everything...
All the love gone bad turned my world to black
Tattooed all I see, all that I am, all I'll be... yeah...
Uh huh... uh huh... ooh...
I know someday you'll have a beautiful life
I know you'll be a sun in somebody else's sky, but why
Why, why can't it be, why can't it be mine
Aah... uuh...
Too doo doo too, too doo doo

martedì, settembre 19, 2006

Volare....















Egli imparò a volare,
e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare.
Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia
a rendere così breve la vita di un gabbiano. R. Bach



Questa foto e' stata scattata a Scilla, alla fine di una indimenticabile giornata..... La traversata dello Stretto e' il ricordo piu' bello che ho del 2005. Fine luglio, arrivano le tanto sudate ferie, aereo destinazione Reggio, all'arrivo il mio amico napoletano che mi accoglie con arancino e coca cola! Come sempre vengo accolta da un vento caldo, che conosco e che mi porta indietro negli anni, adoro il clima che si respira in questa terra, anche se piena di contraddizioni e di amarezze...

In albergo il caldo e' soffocante, doccia risoratrice, mi sdraio sul letto e penso a quello che mi aspetta l'indomani... Saranno i pensieri solitari ma mi faccio assalire dai dubbi... Non ho mai fatto gare in mare, ho rinunciato alla gara "preparatoria" di San Terenzo per le meduse e quindi non so cosa aspettarmi... Mi dico: io sono abituata a nuotare con la "riga nera", non riusciro' mai a fare questi (teorici) 3.3 Km in mezzo al blu totale! E se mi prende un crampo? una corrente gelata? che ne so io come funziona in mare aperto... Ok sono un'ottimista per natura, nella vita c'e' di peggio, al limite ci sono sempre le barche, i miei compagni di avventura... Per ora riunione di gruppo, cena e poi si pensa....

L'indomani sveglia e via a farci trasportare amabilmente in barca fino al pilone di Messina! Mentre ci avviciniamo alla costa guardo il fondo, acqua trasparente, c'e' qualche medusa, sara' meglio attrezzarsi con il costumone, il due pezzi tattico della Speedo non mi proteggerebbe abbastanza... La preparazione e' la cosa piu' ridicola della giornata, un gruppo di 50 disperati sulla spiaggia sotto al pilone che si tempesssssta tutto di vaselina, burro cacao, costumi di vario ordine e grado, tutti rigorosamente infilati zampettando su un piede solo per non sporcarsi di sabbia... Nell'attesa rivedo un po' di gente che conosco, i miei amici disabili di Firenze... Loro hanno gia' fatto una traversata e rincuorano me che sto un filino in ansia.. I miei amici master... alcuni dei quali piu' pippe della sottoscritta che ostentano una straordinaria sicurezza... Ma solo io ho paura di questo profondo blu?

Il capobarcaiolo da l'ok..... siamo pronti si parte in 3 gruppi, prima i piu' lenti, io mi colloco amabilmente nel mezzo, tra i piu' veloci c'e' gente che ha fatto l'iron... Non potrei reggere il confronto! Sciafff acqua bassa, trasparente, in lontananza vedo un po' di meduse, capisco che e' il caso di nuotare a testa un po' piu' alta per riuscire ad evitarle... Fin qui tutto facile ma poi? E poi arriva il blu.. Eccoci a noi... Profondita' del mare ci siamo solo tu ed io adesso... Che tensione... Mi guardo continuamente attorno per capire cosa c'e', non riesco a prendere le misure ad una dimensione che non conosco, arrivano le prime correnti d'acqua fredda (oddio Mario mi aveva avvertita che con le correnti fredde arrivano le meduse noooooo), ma qui non c'e' nulla? Nulla nulla?? Ah no... C'e' un tonno che nuota qualche metro piu' giu', c'e' un raggio di sole che entra in acqua e siperde in un punto lontanissimo in fondo al mare, quindi vedo tutto? Eh si'... non nuoto nel nulla, sto volando... in acqua, ma sto volando... Ecco perche' adoro volare, ecco perche' il mio sogno di 19enne era lo spazio, le nebulose, M57 in tutto il suo splendore, ecco perche' coltivavo in segreto il desiderio di farmi portare dal mio eroe a fare un lancio col paracadute... Stare li' con il naso per aria, alla fine della pista di Lampedusa a sentire il rombo dei motori degli aerei in partenza, leggere Asimov da ragazzina, sognando un cielo nero e vellutato, accogliente e tutto da scoprire... ecco chi sono io... ecco perche' in questa dimensione non piu' sconosciuta mi rilasso, mi guardo attorno, mi fermo e sono in mezzo allo stretto, una natura spettacolare, un senso di pace infinita, due bracciate a rana (tanto per non perdere l'abitudine) ed arriva l'altra sponda, ma come e' gia' finita? Bhe' a dirla tutta l'ultimo tratto e' talmente controcorrente che mi rendo conto di"nuotare sul posto"!! Tocca spingere un po' di piu' se voglio entrare nella baia... Fatica, fatica, quella fatica che mi riesce cosi' naturale, che conosco cosi' bene, una bracciata dietro l'altra, arrivo a destinazione... Grandi sorrisi tra la gente che applaude e ci guarda stupita, grandi abbracci tra i nuotatori che possono dire: Io c'ero! Un momento che mi ha fatto guardare indietro verso quel mare cosi' blu e pensare: non avrei voluto essere qui da sola, non avrei dovuto vivere tutto questo da sola... Adesso e' ora di ricominciare...


lunedì, settembre 18, 2006

Scelte...














Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perche' e' la mia vita. J.Morrison

domenica, settembre 17, 2006










Non esiste separazione definitiva fino a quando c'e' il ricordo. I. Allende

sabato, settembre 16, 2006

Sorrisi...








Come ti vidi mi innamorai. E tu sorridi perché lo sai.
Arrigo Boito

Estate 2005, la mia terra, il mio mare, mi riprendo dalle fatiche invernali in compagnia di amici veri... E' strano come qui sia tutto cosi' silenzioso, e' la settimana di ferragosto dopotutto... Ma questo e' un posto speciale, isolato, sull'amaca in pineta al pomeriggio fa talmente fresco che mi devo coprire altrimenti mi prende un raffreddore..
Si parla, si ascolta la musica, si mangiano mozzarelle, si beve vino bianco... Io prendo le mie scarpette di plastica tattiche, necessarie a superare gli scogli pieni di ricci e me ne vado a nuotare in solitudine... Al mattino il mare e' cosi' calmo che sembra che qualcuno ci abbia versato su dell'olio... Ormai dopo la traversata dello stretto di Messina non ho piu' remore ad affrontare queste nuotate, quello tra me e questo mare verde diventa un appuntamento... Nonostante tutto quello che sto affrontando sono tranquilla, si discute molto in questi giorni, mi scontro per far capire le mie ragioni, cerco di far capire cosa stia succedendo....

Questa foto la dice lunga.. io nonostante tutto... sorrido.. e' la vita.. sono io... ce l'ho nel cuore, nell'anima... E ancora adesso che non ho piu' questa serenita'.. che faccio fatica a sorridere, i miei occhi in fondo ridono... ridono e ancora ridono.... perche' nel frattempo sono tornata a volare...



venerdì, settembre 15, 2006

Soldier of love....












Lay down your arms and surrender to me.
Oh lay down your arms and love me peacefully. Yea.
Use your arms for squezing and please I'm the one that loves you so.
Oh there ain't no reason for you to declare war on the one who loves you so.
So forget the other boys because my love is real.
Come off your battlefield.
Lay down your arms and surrender to me.
Yea lay down your arms and love me peacefully. Yea.
Use your arms for squezing and please cuse that's the way it has to be.
The weapons you're using are hurting me bad.
But someday you're going to retreat.
Cause my love baby is the truest you've ever had.
A soldier of love that's hard to beat.
Lay down your arms and surrender to me.
Lay down your arms and love me peacefully. Yea.
Use your arms to hold me tight. Baby I don't wanna fight no more. [x2]
Oh baby, lay down your arms. [x7]
Please baby lay down your arms.



In un altro momento della mia vita, questo concerto, sarebbe stato un regalo bellissimo, per cui fare salti di gioia, ballando e cantando a squarciagola con lo stereo a palla... E invece mi ritrovo ad ascoltare questa canzone con i miei pensieri... nel ricordo struggente... chiedendomi se riusciro' a non soccombere a queste canzoni fisicamente e psicologicamente... Colei che e' deputata a decidere con me della mia vita al momento, suggerisce di ritrovare... io cerco... e quindi vado a questo concerto pensando che cantare e' sempre stato terapeutico per me...

giovedì, settembre 14, 2006














Is this the place we used to love?
Is this the plave that I've been dreaming of?


mercoledì, settembre 13, 2006

















Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.
Dalai Lama